Goal fantasma: elettronica in aiuto degli arbitri. Ok di Blatter alla sperimentazione

porta elettronica,microchip,palloni,sport,goal,fantasmaporta elettronica,microchip,palloni,sport,goal,fantasmaGli arbitri di calcio non saranno più soli nel momento di decidere se la palla ha attraversato o meno, nella sua totalità, la linea di porta. Dopo nove mesi di test in Inghilterra, Germania, Ungheria ed Italia, l’International Football Association Board (Ifab),si è riunito oggi a Zurigo ed ha deciso di approvare l’uso di sistemi di rilevamento automatico del gol. L’Ifab ha tenuto a sottolineare che la tecnologia sarà utilizzata solo per la linea di porta e non per altre aree del campo da gioco.

Via libera alla tecnologia nei campi di calcio per evitare i goal fantasmi, si aggiungeranno anche 2 assistenti guardialinee e due arbitri di porta. La Fifa ha dunque preso la decisione tanto richiesta, l’occhio elettronico per evitare i goal fantasmi.

La Fifa riunita a Zurigo ha deciso di introdurre sulla linea della porta il detector, per vedere se il pallone è entrato oppure no, insieme agli arbitri di porta.  La telecamera verrà introdotta al Mondiale per club a dicembre a Tokyo, alla Confederation Cup 2013 e alla Coppa del Mondo del 2014. L’occhio di falco è basato su sei sensori, per ogni porta e poi il GoalRef, che sfrutta il microchip e poi ancora il pallone con il microchip.

I due sistemi. Delle otto imprese che hanno partecipato alla prima sessione di prove, solo due dispositivi -Hawk-Eye e GoalRef- hanno superato tutto il processo e sono già a disposizione per trasformarsi in licenziatari della Fifa per i sistemi di rilevamento automatico del gol. Il GoalRef, è la tecnologia che sfrutta i campi magnetici a bassa frequenza. Quando la palla, dotata di un micro chip, oltrepassa nella sua totalità la linea di porta, avviene il cambiamento nel campo magnetico, che permette di determinare con precisione la posizione esatta del pallone. Se è gol, nel lasso di un secondo viene trasmesso un segnale di all’erta via radio agli arbitri e appare un messaggio sui loro orologi che vibrano anche. L’Hawk-Eye, sfrutta una serie di telecamere posizionate sulla linea di porta. Per calcolare la posizione esatta della palla, questo sistema utilizza, ad alta velocità, da sei ad otto telecamere disposte in differenti angoli. I dati raccolti generano un’immagine tridimensionale della traiettoria del pallone. In meno di un secondo, viene comunicato agli arbitri se è gol.

La sperimentazione. Dal prossimo dicembre, al Mondiale per club in Giappone, verranno sperimentate le due nuove tecnologie per determinare se un pallone ha superato la linea di porta. Si tratta dell’inglese «Occhio di falco» («Hawk eye») e del danese «Goal Ref». Il primo è già in uso da alcuni anni in diversi tornei di tennis e cricket e ora è stato adattato per il calcio. Si fonda su 14 telecamere ad alta definizione (sette dietro ogni porta), capaci di registrare 2000 immagini al secondo. È un sistema di proiezioni grafiche per dare l’esatta posizione della palla e quindi ricostruirla in tre dimensioni.

Come funziona. Quando il pallone ha superato la linea di porta, una vibrazione ed un segnale visivo vengono trasmessi ad un orologio, portato dall’arbitro, in meno di un secondo. Tuttavia, contrariamente a quanto accade nel tennis il risultato non verrà mostrato al pubblico su grande schermo. La seconda azienda «vincitrice», GoalRef, ha sviluppato il proprio sistema inizialmente per la federazione internazionale di pallamano. La tecnologia si fonda su campi elettromagnetici. Dieci antenne vengono montate sulle porte (pali e traverse) per creare un campo magnetico mentre nel pallone sono installate tre microchip elettronici. La posizione della palla viene definita tramite un computer. Quando la sfera varca la fatidica linea, un segnale radio viene trasmesso in mezzo secondo sull’orologio dell’arbitro. Non vi è ricostruzione visiva, al contrario di quanto avviene con l’occhio di falco. Le tecnologie costano dal 150.000 ai 250.000 dollari (dai 120.000 ai 160.000 euro) per ogni stadio. La Goal Ref ha più o meno un costo fisso mentre «Occhio di falco» dipende anche dalla struttura dello stadio per trovare i punti giusti dove inserire le telecamere.

Fonte: ilmessaggero.it

Goal fantasma: elettronica in aiuto degli arbitri. Ok di Blatter alla sperimentazioneultima modifica: 2012-07-06T11:24:00+02:00da admin
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