JUVENTUS: CHI RESTERA’ TRA AMAURI E TREZEGUET?

Amauri o Trezeguet ?

Juve, ne resterà uno solo

© LaPresse

Amauri contro Trezeguet: aspettando il mercato, il ballottaggio è già partito. I tre gol in quattro giorni esaltano il brasiliano, tornato insostituibile. Il francese, rientrato ad Amsterdam, non vuole fermarsi

In due fanno 163 chili di mu­scoli sì, ma pure di classe e con­cretezza sottorete, pane quoti­diano per un attaccante con le stimmate del campione. L’uno sta provando a fare la storia della Juve, l’altra – a suo modo – l’ha già fatta, anche per via di una militanza ormai decenna­le. Ma “Carvalho De Oliveira Amauri& David Trezeguet”, la premiata coppia di bomber bianconeri rifrancata dalle confessioni di “don” Alberto Zaccheroni, ora rischia di scoppiare sul serio. Perché nel mix di prestazioni da sballo, infortuni da sventurati e perio­di della serie “non la butto den­tro neppure a porta vuota”, né l’uno né l’altro possono dirsi immuni dal giudizio della pro­prietà bianconera. Quella che, al momento di tirar giù due conti in estate, dirà a uno dei due: «Grazie di tutto, è stato bello finché è durato, ma ab­biamo deciso di cambiare». Via, il balletto dei pronostici è uffi­cialmente aperto.

Dopo la santa doppietta di Amster­dam, il domandone è lecito: il brasiliano dai capelli “a spa­ghetto” si è finalmente sblocca­to? Beh, le tre testate rifilate a Genoa e Ajax in quattro giorni sono la risposta più eloquente: sì, Amauri è tornato – magari ­ai livelli di Palermo, quando prima e dopo la rottura del cro­ciato faceva venir giù la curva del “Barbera” o lo spicchio dei tifosi siciliani in viaggio peren­ne per godersi le sue giocate. Dall’Olanda, dopo 109 giorni di snervante attesa, il messaggio sarà arrivato forte e chiaro al­le orecchie di chi comanda: «Cari miei, di Amauri non si può fare a meno». Grosso mo­do, quanto aveva sostenuto Zaccheroni, convinto che col sudamericano «non giochere­mo mai in dieci». Grosso modo, ciò che aveva reso insonni le notti di Martin Jol, tecnico di un Ajax alla disperata ricerca di un aggancio con la sua sto­ria. «Temevo Amauri e pur­troppo ho avuto ragione», ave­va detto. Centro: Amauri rac­coglie due cross finalmente in arrivo dalle fasce (e non dalla trequarti…) e azzoppa i lancie­ri salendo lassù, dove la difesa di casa può arrivare solo con i trampoli: così l’uno-due è servi­to. E già che siamo in tema di momenti d’oro, nei quali non si può sbagliare e manco un ner­vo sciatico ballerino ti fa pena­re, il mese prossimo arriva il passaporto italiano, lasciapas­sare necessario e sufficiente per il Sud Africa. Soltanto lì Marcello Lippi – a patto che fi­nalmente il ct apra agli oriun­di e non gli preferisca Marco Borriello – potrà testarlo sul serio, soltanto lì la maglietta bianconera-verdeoro cambierà colore a tutti gli effetti. Nell’at­tesa, oggi – col brasiliano in staffetta con Trezeguet – sarà meglio che il Bologna si chiuda a riccio sul bomber di turno, proprio come aveva fatto col Milan due settimane fa.

Fonte: www.tuttosport.com

JUVENTUS: CHI RESTERA’ TRA AMAURI E TREZEGUET?ultima modifica: 2010-02-24T08:30:00+01:00da juveincampo
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